mercoledì 24 maggio 2017

DAMIEN HIRST - our real article

Pubblichiamo ora qui, quello che poi si troverà sulla pagina around. la trovate qua sopra. questo è il testo sulla mostra di Hirst che abbiamo pubblicato in inglese su alcune riviste. Anche i loro link sono su around.

We publish now here what you will find on the page around. You can find it above. This is the text on the exhibition of Hirst that we published in English on some magazines. Their links are on around.

treasures from the wreck of the umbelievable


The_Severed_Head_of_Medusa
© Damien Hirst and Science Ltd. All rights reserved,
DACS/SIAE 2017

Gli studiosi , da Galileo a Newton, i ricchi, interessati alle arti e alla storia, hanno sempre avuto delle collezioni in cui stava di tutto. Dall'osso dell'unicorno alla sfera per le premonizioni, dalle pozioni per stare bene fino ai testi alchemici.

La mostra di Damian Hirst, inaugurata giovedì a Palazzo Grassi e Punta della Dogana, sta in questo quadro, nella massa delle mille cose che un qualunque intellettuale conservava nei tempi in cui si pensava che la cultura fosse universale, che ognuno di noi, singolarmente, potesse raccogliere tutta la conoscenza che il mondo metteva a disposizione. Un'enormità, non omogenea, di oggetti che poco hanno a che fare l'uno con l'altro.
 
Damien Hirst, padre della Young British artist, dopo anni si mette in gioco con questa mostra gigantesca, che per la prima volta utilizza entrambe le sedi, cambiando completamente se stesso e il suo lavoro. Qua non ci sono provocazioni, animali, droghe, puntini colorati. In tal senso la scommessa è alta, perché riprende la scena abbandonando quello che l’ha reso noto, rinunciando a ripetersi, se non nella ricchezza. Ci sembra che come il Gagosian di 20 anni fa, anche il buon Pinault gli abbia messo a disposizione fondi illimitati.

sabato 20 maggio 2017

around

Abbiamo aperto una pagina in più. Perché effettivamente abbiamo siti amici, cose che scriviamo e che qua non mettiamo, cose che facciamo. Iniziamo a tenerne conto, che se no perdiamo un pezzo di noi. Intanto ora trovate l'articolo vero su Hirst e dove l'abbiamo pubblicato, tra poco metteremo lì Ai WeiWei .


We've opened one more page. Because we  have  friends sites, things we write and that we don't  put on this blog, things we do. We begin to publish that,  becose  otherwise we  lose a piece of us. Now you find our real article on Hirst and where we published it. We will soon put our friend Ai WeiWei there.



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