venerdì 4 agosto 2017

art must be (?), artist must be (?)


anche su vimeo 
italian/english version
Abbiamo speso molte righe per raccontare cosa ne pensiamo del Mercato, del nostro vivere nel Mercato e del corpo immerso nel Mercato. Per chi vuole c’è    il viaggiatore incantato , ma noi di questo abbiamo fino ad ora ragionato.
Ma se il corpo si evolve e si modifica, se i nostri organi stessi, a partire dal più grande cioè la pelle, mutano, può restare immobile la pratica performativa?

Bruce Nauman, Vito Acconci, Gina Pane, Marina Abramovic  si ferivano, facevano penitenza oppure il suo opposto, rinunciavano al cibo, si tagliavano, spargevano il sangue,  usavano lame e lamette, rendendo visibili sulla loro carne esplicitamente le oppressioni, le nevrosi, i tabù imposti dalla società. Sempre però considerando il corpo come l’ultimo baluardo, il velo strappato ma resistente tra l’Io e il Mercato. “Il mio corpo è la mia casa”, diceva ancora di recente l’Abramovic.