martedì 29 agosto 2017

Christian Boltanski a Bologna - La mostra / Christian Boltanski in Bologna. The exhibition

Fino al 12 novembre a Bologna c'è Anime. Di luogo in luogo,  la grande retrospettiva di Christian Boltanski.
E' una mostra diffusa curata da Danilo Eccher,  che comprende l' antologica al MAMbo, l'installazione performativa Ultima al teatro Arena del Sole, l'installazione Réserve presso l'ex bunker polveriera nel Giardino Lunetta Gamberini, il progetto speciale Take Me (I'm Yours) all'interno dell'ex parcheggio Giuriolo. Il progetto è inoltre anticipato a partire da metà giugno dall'intervento di arte pubblica Billboards realizzato nelle zone periferiche della città.
 Until November 12 in Bologna there is Anime.  of Place to place, the great retrospective of Christian Boltanski.It is a widespread exhibition curated by Danilo Eccher, which includes the anthology at MAMbo, Ultima, the  performative installation at Arena del Sole Theater, Réserve installation at the former  bunker in the Gamberini's Lunetta Garden, the special project Take Me ( I'm Yours) inside the former Giuriolo parking lot. The project is also anticipated since mid-June by the public art billboards in the peripheral areas of the city.

here the program
qui il programma : www.anime-boltanski.it

english version on art ukraine:

 Le storie vogliono essere salvate? the stories  wants to be saved?

Christian Boltanski
Anime. Di luogo in luogo
veduta di allestimento presso / installation view at MAMbo –

Museo d'Arte Moderna di Bologna, 2017
Photo credit Matteo Monti
Courtesy Istituzione Bologna Musei
Christian Boltanski rappresenta da sempre uno dei riferimenti del nostro schizoide percorso di ricerca. Sarà che siamo un collettivo e dunque ci sono idee diverse, sarà nella nostra singola testa che vivono molte idee, ma chi ha voglia di vedere minima memoria s’accorgerà che da subito Boltanski, con altri come Hirst, fa parte della combriccola. Coerente più di noi, invece a lui Hirst non piace proprio.
A 30 anni dalla prima personale italiana (1997: villa delle Rose – Pentimenti ) e a 20 dall’installazione permanente, A proposito di Ustica,  rieccolo a Bologna con la mostra al mambo, che dura fino al 12 novembre.
Di che parla Boltanski? Non è che sia originale: come da sempre s’occupa di Memoria e a volte di memorie. Tant’è che già andando al Mambo siamo circondati da volti ripresi da un lavoro esposto nel 1997, Les Regards. Foto esposte sui cartelloni pubblicitari che rendono questa una mostra più che diffusa puntiforme con il progetto Billboards. I luoghi della mostra sono così collegati dagli sguardi di partigiani bolognesi lì fotografati, e la memoria diventa un percorso, interroga uno spazio urbano.

venerdì 4 agosto 2017

art must be (?), artist must be (?)


anche su vimeo 
italian/english version
Abbiamo speso molte righe per raccontare cosa ne pensiamo del Mercato, del nostro vivere nel Mercato e del corpo immerso nel Mercato. Per chi vuole c’è    il viaggiatore incantato , ma noi di questo abbiamo fino ad ora ragionato.
Ma se il corpo si evolve e si modifica, se i nostri organi stessi, a partire dal più grande cioè la pelle, mutano, può restare immobile la pratica performativa?

Bruce Nauman, Vito Acconci, Gina Pane, Marina Abramovic  si ferivano, facevano penitenza oppure il suo opposto, rinunciavano al cibo, si tagliavano, spargevano il sangue,  usavano lame e lamette, rendendo visibili sulla loro carne esplicitamente le oppressioni, le nevrosi, i tabù imposti dalla società. Sempre però considerando il corpo come l’ultimo baluardo, il velo strappato ma resistente tra l’Io e il Mercato. “Il mio corpo è la mia casa”, diceva ancora di recente l’Abramovic.